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    <title><![CDATA[Blog Farmacie]]></title><meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />
    <link>http://www.farmaciecomunali.it/blog/</link>
    <description><![CDATA[Blog Farmacie]]></description>
    <pubDate>Wed, 22 May 2013 07:26:37 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[L'Influenza, cos'è e come prevenirla]]></title><meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />
      <link>http://www.farmaciecomunali.it/blog/influenza-prevenzione/</link>
      <description><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.farmaciecomunali.it/media/wysiwyg/BLOG/virus-h1n1.jpg" alt="L'inflenza: Il Virus H1N1" />L’influenza è una infezione dell’apparato respiratorio causata da un virus. La malattia presenta la sua massima diffusione nel periodo autunno-inverno ed è molto contagiosa. La trasmissione dell’influenza avviene per via aerea mediante l’inalazione di piccolissime goccioline contenenti il virus emesse attraverso starnuti, colpi di tosse o durante una normale conversazione.</p>
<p>Una volta all’interno delle cellule che costituiscono le vie respiratorie il virus si moltiplica molto rapidamente, liberando nuove particelle virali che andranno ad infettare altre cellule.
La febbre rappresenta un meccanismo di difesa atto ad ostacolare la moltiplicazione del virus.<br />
Altri sintomi dell’influenza sono malessere generale, dolori muscolo-scheletrici, mal di testa, mal di gola, tosse, naso chiuso, talune volte anche nausea e diarrea. La guarigione, salvo complicazioni, avviene spontaneamente nell’arco di 3-5 giorni, tuttavia una volta scomparsa la febbre sarebbe opportuno attendere 36-48 ore prima di uscire di casa.</p>

<h2>L’importanza della prevenzione</h2>

<p>Il mezzo più efficace di cui attualmente disponiamo per prevenire l’influenza e limitare i rischi ad essa associati è il vaccino, il quale ha dimostrato di ridurre notevolmente sia l’ospedalizzazione che la mortalità per le complicazioni ad essa correlate, soprattutto polmoniti e broncopolmoniti.<br />
Il vaccino va somministrato solo se in quel momento ci si trova in buone condizioni di salute e, devono trascorrere circa 15 giorni prima che possa esplicare nel migliore dei modi la sua funzione protettiva. Vi sono “categorie” di persone per le quali la vaccinazione antinfluenzale è altamente raccomandata:</p>

<p><ul><li>- Persone con più di 65 anni, anche se in buona salute ma soprattutto se affette da malattie croniche cardiache, renali, respiratorie, metaboliche (come il diabete). Queste persone andrebbero vaccinate perché hanno un rischio maggiore di incorrere nelle complicanze associate all’influenza;</li>
<li>- Operatori addetti ai servizi di interesse collettivo (forze dell’ordine, personale medico e infermieristico, personale scolastico, ecc.);</li>
<li>- Ospiti di strutture residenziali;</li></ul></p>

<p>Non possono essere vaccinate persone con età inferiore ai 6 mesi.</p>


<h2>Effetti indesiderati del vaccino e modalità di vaccinazione</h2>

<p>I vaccini attuali presentano pochissimi effetti indesiderati, peraltro di scarsa entità. Salvo rare eccezioni il vaccino è controindicato nei soggetti allergici alle proteine dell’uovo o alle penne di pollo.Nei soggetti in età pediatrica con meno di 9 anni e mai vaccinati prima, sono necessarie due dosi di vaccino a distanza di 4 settimane una dall’altra. Per gli altri soggetti si somministra una sola dose di vaccino. La somministrazione avviene per via intramuscolare o sottocutanea profonda.</p>


<h2>Come comportarsi in caso di influenza</h2>

<p>Riposare a letto, in ambiente caldo ma non troppo secco;
assumere liquidi ( es. brodo, spremute di frutta ) al fine di reintegrare l’acqua e i sali minerali che vengono persi con la sudorazione;
visto che la febbre rappresenta un meccanismo di difesa, è bene utilizzare farmaci antipiretici ( che abbassano la febbre ) solo quando questa è troppo elevata ( superiore a 38,5°C ) o provoca altri disturbi quali mal di testa o forti dolori muscolari. Fanno eccezione i bambini che in passato hanno avuto convulsioni febbrili, in questo caso la febbre va abbassata per scongiurare il ripetersi di altri episodi di convulsioni febbrili.<br />
utilizzare gli antibiotici solo se prescritti dal medico curante, questo perché avendo l’influenza un’origine virale, ed essendo gli antibiotici efficaci solo nei confronti dei batteri, non servono.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 27 Nov 2012 12:56:46 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title><![CDATA[Via le discromie!]]></title><meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />
      <link>http://www.farmaciecomunali.it/blog/via-discromie/</link>
      <description><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.farmaciecomunali.it/media/wysiwyg/BLOG/no-discromie.jpg" alt="Eliminare le discromie" />E' nella convinzione di tutti che sono le rughe il grande incubo delle donne.<br /><br />
Eppure, da indagini condotte presso autorevoli istituti ,è emerso che <strong>sono le macchie scure a fare più paura</strong>. Probabilmente la risposta è da addurre al grande numero di patologie (genetica,endocrina, metabolica) che possono determinare questi disordini della pigmentazione. Infatti la comparsa di macchie cutanee è provocata da una disomogenea ed eccessiva produzione di melanina, a seguito di svariate cause, come cambiamenti ormonali dovuti a gravidanza, contraccezione, menopausa, oppure l'utilizzo di farmaci ed infine l'invecchiamento cutaneo.</p><br />
<p>L'eccessiva pigmentazione della pelle è il risultato della ossidazione che subiscono i melanociti i quali entrano in una fase iperattiva e quindi producono una quantità maggiore di melanina creando macchie scure sulla superficie della pelle.
<strong>L'eliminazione delle macchie sul viso, non è di facile soluzione</strong>, ed infatti rimane uno dei problemi più ostici della dermatologia estetica. Per questo motivo, comunque le tecniche di trattamento vanno sempre più affinandosi nel cercare soluzioni nuove.</p><br />
<p>Tra queste ci sono : <strong>l'utilizzo del laser e del peeling chimico</strong> (da effettuarsi sempre e solo in ambulatori medici ), ma soprattutto la ricerca di sostanze chimiche da utilizzare nella preparazione di creme di più facile uso.</p><br />
<p>Le sostanze più innovative che vengono usate sono: l'<strong>arbutina</strong> che è un glucoside idrochinonico contenuto in varie piante appartenenti alle famiglie Ericacee ( per esempio usa ursina ) , Rosacee ( per esempio pyrus communis) e Sassifragacee ( bergenia Crassifoglia ). L'<strong>acido kojico</strong>, sostanza prodotta da alcuni funghi del genere Aspergillum e Penicillum, che inibisce l'enzima della  tirosinasi. </p><br />
<p>Si evince, quindi , che sono queste sostanze, contenute nelle creme di più nuove concezioni, i <strong>veri alleati nella cura delle discromie</strong>.</p>
]]></description>
      <pubDate>Wed, 21 Nov 2012 11:30:43 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[I Sali Minerali, cosa sono e quando integrarli nell'alimentazione]]></title><meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />
      <link>http://www.farmaciecomunali.it/blog/sali-minerali-integratori/</link>
      <description><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.farmaciecomunali.it/media/wysiwyg/BLOG/i-sali-minerali.jpg" alt="I sali minerali" /><strong>I minerali</strong> insieme a proteine, carboidrati, grassi e vitamine, <strong>sono elementi essenziali per un corretto funzionamento dell&rsquo;organismo</strong>. <br /><br />A differenza di carboidrati, grassi e proteine, i minerali non forniscono direttamente energia, ma senza di loro non potrebbero avvenire quelle reazioni chimiche che liberano l&rsquo;energia di cui abbiamo bisogno. <br /><br />I minerali vengono continuamente eliminati dall&rsquo;organismo generalmente attraverso sudore, urine e feci, quindi, visto che il nostro organismo non &egrave; in grado di produrli, devono essere necessariamente assunti attraverso una corretta alimentazione. <br /><br />Al contrario delle vitamine, i minerali non si alterano, ne si disperdono durante il riscaldamento o la cottura degli alimenti. Per fabbisogno di un determinato minerale si intende la quantit&agrave; giornaliera che deve essere introdotta, attraverso la dieta, nell&rsquo;organismo di un soggetto sano. L&rsquo;entit&agrave; di tale fabbisogno &egrave; oggetto di studio continuo da parte di specialisti, che nei vari Paesi hanno definito delle tabelle di riferimento: tali tabelle vengono periodicamente aggiornate e, almeno in parte, differiscono tra di loro nella quantificazione dei vari minerali. <br /><br />In base al fabbisogno giornaliero, i minerali vengono classificati in due gruppi:</p>
<h2>MACROELEMENTI</h2>
<p>il fabbisogno giornaliero varia da qualche decimo di grammo a qualche grammo ( calcio, sodio, potassio, cloro, fosforo, magnesio, zolfo)</p>
<h2>MICROELEMENTI o OLIGOELEMENTI</h2>
<p>il fabbisogno giornaliero varia da qualche microgrammo ad alcuni milligrammi ( ferro, iodio, rame, zinco, fluoro, etc.)  I minerali sono costituenti fondamentali delle cellule. Regolano gli scambi cellulari e l&rsquo;eccitabilit&agrave; nervosa e muscolare. Inoltre garantiscono l&rsquo;equilibrio acido/base del sangue ( pH ). Il ferro &egrave; un minerale indispensabile in quanto trasportatore di ossigeno. Calcio, fluoro e fosforo, sono importanti perch&eacute; costituiscono la matrice minerale delle ossa e dei denti, soprattutto durante il periodo della crescita dei bambini.</p>
<h2>QUANDO PU&Ograve; ESSERE UTILE ASSUMERE INTEGRATORI DI SALI MINERALI</h2>
<p>Soprattutto nel periodo estivo con l&rsquo;arrivo del grande caldo, il rischio maggiore che si corre &egrave; quello della disidratazione, vale a dire quella condizione in cui la quantit&agrave; di acqua ed elettroliti (minerali) persi dall&rsquo;organismo &egrave; maggiore di quella che viene assunta.<br /><br /> <strong>Il primo sintomo della disidratazione &egrave; la sete</strong>. Altri campanelli d&rsquo;allarme sono: bocca secca, sonnolenza o stanchezza, cefalea, diminuzione della quantit&agrave; di urina e il suo colore che diventa scuro anzich&eacute; trasparente o chiaro , fino a perdita di coscienza. <br /><br /> Ad essere particolarmente a rischio di disidratazione sono soprattutto bambini, anziani e le persone affette da malattie croniche ( in particolare diabete, malattie polmonari e cardiovascolari, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e le demenze), ma anche persone giovani in buono stato di salute che praticano attivit&agrave; sportiva pi&ugrave; o meno intensa o che svolgono una particolare attivit&agrave; lavorativa che determina un aumento della sudorazione, quindi una maggiore perdita di acqua e minerali.<br /><br /> Quando si verifica una di queste situazioni &egrave; necessario reintegrarne la perdita, gli integratori di sali minerali, possono essere indicati. Non va dimenticato che anche diarrea, vomito e febbre, possono determinare uno stato di disidratazione. <br /><br /> <strong>Bibliografia</strong> <br /> Bianchi L. &ldquo;<em>Gli oligoelementi nella pratica terapeutica</em>&rdquo; Guna, 2004 <br /> Lehninger, A.L. Nelson, D.L.;D.L.; Cox,M.M.: &nbsp;&ldquo;<em>Principi di biochimica</em>&rdquo; Zanichelli 1994 <br />www.salute.gov.it</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 03 Sep 2012 10:57:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Come proteggersi in modo corretto dai raggi solari]]></title><meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=8" />
      <link>http://www.farmaciecomunali.it/blog/come-proteggersi-dal-sole/</link>
      <description><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.farmaciecomunali.it/media/wysiwyg/BLOG/proteggersi-dal-sole.jpg" alt="" /></p>
<p>Quali consigli dare per una fotoprotezione corretta? <br /><br /> Sicuramente &egrave; necessario individuare il fototipo di appartenenza per identificare il grado pi&ugrave; adatto di fotoprotezione, infatti gli uomini vengono suddivisi in base alla classificazione dei fototipi identificata dal famoso dermatologo statunitense <strong>Thomas Fitzpatrick:</strong></p>
<p><strong>FOTOTIPO I <br /></strong>Capelli rossi o biondi,occhi azzurri,carnagione molto chiara,presenza di efelidi. Sempre soggetto a scottature,mai abbronzato. <br /><br /> <strong>FOTOTIPO II</strong> <br />Capelli biondi o rossi,carnagione chiara,occhi azzurri o castani. Sempre soggetto a scottature,limitata capacit&agrave; di abbronzatura. <br /><br /> <strong>FOTOTIPO II </strong><br />Capelli e occhi castani,carnagione chiara. Frequentemente soggetto a scottature,abbronzatura graduale e uniforme.</p>
<p><strong>FOTOTIPO IV</strong> <br />Capelli e occhi castano scuri,o neri, carnagione olivastra. Raramente soggetto a scottature, facilit&agrave; di abbronzatura. <br /><br /> <strong>FOTOTIPO V </strong><br />Capelli neri e carnagione olivastra scura. Raramente soggetto a scottature,estrema facilit&agrave; di abbronzatura.<br /><br /> <strong>FOTOTIPO VI <br /></strong>Capelli e occhi neri,pelle nera,sopporta bene i raggi del sole ma deve proteggere le zone delicate quali le labbra. Non &egrave; mai soggetto a scottature. <br /><br /> Dovremmo portare l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza delle situazioni in cui &egrave; utile proteggersi dai raggi del sole. Non dobbiamo dimenticare che siamo esposti ai raggi UVA tutto l&rsquo;anno, &egrave; quindi importante proteggere la pelle non solo durante le vacanze estive ma ogni volta che usciamo, a prescindere dall&rsquo;attivit&agrave; che dobbiamo svolgere. Esistono poi una serie di valutazioni da fare sull&rsquo;et&agrave; perch&eacute; la pelle di bambini,adulti e anziani ha una diversa reazione all&rsquo;esposizione, e verificare possibili interazioni con farmaci fotosensibilizzanti che rendono necessario un grado di protezione pi&ugrave; alto, anche per evitare l&rsquo;insorgenza di melasmi. <br /><br />Esporsi al sole senza protezione pu&ograve; causare rischi abbastanza comuni quali arrossamenti, eritemi e irritazioni fastidiose che provocano una successiva desquamazione e la perdita di pigmentazione ma non bisogna sottovalutare la possibilit&agrave; dell&rsquo;insorgere di vere e proprie patologie. La protezione deve essere a copertura di tutte le zone esposte al sole ogni giorno, infatti non sono rare patologie come epiteliomi basocellulari o spinocellulari che colpiscono principalmente mani, labbra e orecchie non sottoposte ad una corretta protezione.  Bisogna proteggere anche il cuoio capelluto per coloro che hanno capelli radi perch&eacute; pi&ugrave; esposti a chetatosi attiniche considerate precancerosi cutanee dovute ad un&rsquo;eccessiva sensibilit&agrave; al sole . Esistono sul mercato prodotti topici in diversi veicoli che possono meglio adattarsi alla tipologia di pelle e pi&ugrave; comodi per metodi e tempi di somministrazione. Per <strong>pelli grasse o con tendenza acneica</strong> sono da preferirsi spray o gel, alla crema o al latte solare che per composizione potrebbero aggravare questi problemi. E&rsquo; molto importante <strong>proteggere le cicatrici</strong> dovute ad interventi chirurgici perch&eacute; l&rsquo;area cicatrizzata &egrave; particolarmente sensibile ai raggi solari, si consiglia quindi una protezione almeno con fattore di protezione 50 per evitare danni permanenti alla pigmentazione . <strong>Si consiglia l&rsquo;uso anche di integratori alimentari</strong> a base di sostanze attive come antiossidanti e fotoprotettori che proteggono tutte le zone del corpo dai danni causati dai raggi ultravioletti. <br /><br />I prodotti solari contengono sostanze in grado di difendere la nostra pelle dalle radiazioni elettromagnetiche prodotte dal sole. L&rsquo;abbronzatura &egrave; la difesa che la pelle mette in atto per proteggersi dalle radiazioni: infatti la melanina che viene prodotta e che provoca la pigmentazione delle pelle &egrave; in grado di assorbire buona parte delle radiazioni solari . I <strong>filtri solari</strong> sono <strong>filtri chimici </strong>ovvero sostanze di sintesi con struttura chimica in genere di un anello aromatico e due gruppi funzionali, che assorbono selettivamente i raggi UV a corta lunghezza d&rsquo;onda e li convertono in radiazioni in lunghezza d&rsquo;onda minore e meno energetiche. Esistono anche i <strong>filtri fisici</strong> opachi alla radiazioni luminosa e/o diffondono la luce ultravioletta e la radiazione visibile. I pi&ugrave; comuni sono il biossido di titanio e l&rsquo;ossido di zinco i quali riducendo le dimensioni delle particelle all&rsquo;ordine di lunghezze di nanometri consentono di schermare le radiazioni a bassa lunghezza d&rsquo;onda quali gli UV . Nelle varie formulazioni di prodotti solari presenti in commercio non sono presenti soltanto filtri chimici e fisici ma anche sostanze funzionali che aiutano i filtri a proteggere la pelle, tra questi ricordiamo le vitamine e i lipidi. <strong>Molti sono i lipidi sia olii che burri</strong> in grado di <strong>assorbire le radiazioni solari</strong> compresi nel range degli ultravioletti. Per esempio il <strong>burro di karat&egrave;</strong> agisce in sinergia con i filtri UVB visto che riesce ad assorbire lunghezze d&rsquo;onda comprese tra i 250 e 300 nm. Gli estratti vegetali scelti dai formulatori sono soprattutto sostanze ricche di antiossidanti, come <strong>calendula, carota,aloe, pomodoro e cardo mariano</strong>.<br /><br /></p>
<h2>PRODOTTI DOPOSOLE</h2>
<p>Oltre al problema della protezione cutanea, il solare deve fronteggiare l&rsquo;inconveniente della disidratazione. La disidratazione si manifesta quando ci si espone per un tempo prolungato ai raggi solari. Per evitare il fenomeno della disidratazione o della sensazione di <strong>pelle secca</strong>, vengono utilizzati dei prodotti denominati doposole. L&rsquo;effetto principale del doposole &egrave; quello di dare un effetto <strong>rinfrescante e decongestionante</strong> alla pelle arrossata dai raggi solari. Il doposole pu&ograve; avere diverse formulazioni e diversi obiettivi, in base alla persona che lo utilizza. Ad esempio, se il prodotto &egrave; utilizzato principalmente da bambini, lo scopo principale sar&agrave; lenitivo, emolliente e riparatore. Invece, il prodotto &egrave; destinato a persone che possiedono gi&agrave; una certa abbronzatura lo scopo del doposole sar&agrave; quello di prolungarne la durata.</p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 01 Sep 2012 14:12:28 +0000</pubDate>
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